Cast: Tahar Rahim, Niels Arestrup, Adel Bencherif, Hichem Yacoubi, Reda Kateb

Recensione: In concorso al 62deg Festival di Cannes il film di Jacques Audiard si egrave aggiudicato Il Gran Premio della Giuria ed egrave stato apprezzatissimo da critica e pubblico Oltre ad essersi aggiudicato 9 Premi Ceacutesar gli Oscar FrancesiCondannato a sei anni di carcere Malik El Djebena non sa neacute leggere neacute scrivere Al suo arrivo in cella solo al mondo sembra piugrave giovane piugrave fragile degli altri detenuti Ha 19 anni Diventa infatti vittima dei detenuti corsi che dettano legge tra le sbarre Il giovane impara presto Nel corso delle ldquomissionirdquo si tempra e conquista la fiducia dei corsi Tanto da utilizzare la sua intelligenza ed esperienza per sviluppare i suoi contattinbspPrendere un film di genere sul carcere e la criminalitagrave e trasformarlo in unopera complessa che mischia tra loro un potente realismo il sensibile ritratto di un percorso umano e una sottile dimensione metaforica della societagrave egrave quello che ha fatto Jacques Audiard con lo splendido Il Profeta La pellicola egrave una vera e propria parabola sulla necessitagrave dellrsquoapprendimento e dellrsquoevoluzione Il segreto della sopravvivenza egrave nella metamorfosi Crescere cambiar pelle attendere che la mutazione giunga al compimento per poi colpire la vittima il nemico al primo segno di debolezza La preda deve farsi predatore Ma non basta ancora Occorre qualcosa in piugrave Una dote misteriosa che permetta di vedere prima le cose i movimenti le direzioni da prendere e quelle da evitare una dote che consenta di predire il corso degli eventi Ersquo la chiave del controllo Il predatore deve divenir profeta ldquoIl titolo egrave unallusione costringe a capire qualcosa che non viene necessariamente sviluppata nel film e cioegrave che il nostro protagonista egrave un piccolo profeta un nuovo prototipo di uomo ndash ha affermato il regista Volevamo trovare il modo di rendere Il Profeta contemporaneo creando eroi che nessuno conosce scritturando attori che non fossero giagrave icone del grande schermo come gli arabi ad esempio In Francia si tende a rappresentarli sempre in modo realistico o sociologico Noi invece volevamo creare un film puramente di genere un po alla maniera di un western che racconta le gesta eroiche di persone comunirdquo La storia di Malik El Djebena diciannove anni condannato a soccombere dentro un Istituto Penitenziario e che riesce invece a capire come viverci senza farsi notare ma imparando tutto il possibile condividendo per conquistare la fiducia andare avanti mirando ad unrsquoorizzonte ampio Malick non vuole vivere da gregario e nemmeno sopravvivere E per ottenere questo risultato conferma Audiard ldquoIn parte ho attinto allimmagine dellarabo al cinema che viene rappresentato come uno stupido e in questo caso spesso egrave anche un terrorista o semplicemente come la vittima di un contesto sociale rappresentato realisticamente Partendo da questi stereotipi mi sono posto il problema della scelta degli attori Per il ruolo di Malik avevo bisogno di una persona estremamente versatile che incarnasse perfettamente il tema dellidentitagrave presente nel film Un uomo giovane senza storia che perograve ne scriveragrave una davanti ai nostri occhi Fin dallinizio sapevamo che questo ruolo non poteva essere recitato da un attore conosciuto proprio percheacute egrave la storia di qualcuno che sale al potere e che gradualmente acquista visibilitagraverdquo